Il progetto BODI

Sin dall’età dell’infanzia, la famiglia e il sistema di istruzione in ogni Paese hanno il ruolo specifico di trasmettere norme culturali e valori di una data società ai bambini. Lo fanno anche per quei valori legati al corpo umano. I nostri concetti base del corpo, come l’immagine del corpo, le funzioni corporee, la salute, l’igiene, l’abilità e la disabilità, e altri concetti più complessi e integrati nella società, come l’età, il genere, la sessualità, le relazioni, si formano tutti dall’infanzia e dal sistema educativo. Parte di questo processo è guidato da obiettivi pedagogici espliciti da parte della scuola, ma alcuni obiettivi sono messaggi trasmessi incosciamente che riflettono i valori della società. I curricula nazionali basati sulla metodologia pedagogica scritta, le teorie psicologiche sui bambini e le tradizioni culturali di un dato Paese. Questo contesto pone le linee guida per il sistema educativo: cosa è considerato “normale”, cosa è accettato o socialmente inaccettabile, disfunzionale, patologico. Queste stesse linee guida si trovano talvolta in contrasto con le norme e i valori dei genitori. Un esempio recente è la resistenza opposta dai genitori all’introduzione del “genere” nelle scuole francesi, che ha portato al ritiro di buona parte delle riforme. Nelle società multiculturali, tali occasioni di divergenza o valori contrastanti possono verificarsi sempre più spesso, anche se non necessariamente su scala nazionale, ma nella forma di incidenti isolati.

All’interno di questo quadro, il nostro progetto si propone di:
1) Contribuire allo sviluppo delle politiche e delle pratiche dell’istruzione sull’educazione interculturale, di genere e di inclusione dei bambini e genitori appartenenti alle minoranze culturali – attraverso l’analisi di pratiche esistenti e la valutazione dei metodi sviluppati.
2) Contribuire allo sviluppo delle competenze di insegnanti, personale amministrativo e dirigenti scolastici e all’elaborazione di nuovi strumenti per:
⋅ La comprensione delle differenze culturali che hanno un impatto sulle prime fasi della scolarizzazione dei bambini
⋅ Approcciarsi ai temi di diversità culturale, di genere e di salute con i bambini
⋅ Coinvolgere i genitori (di origine migrante o meno) ed avviarli ad un dialogo su temi sensibili quali le differenze culturali, di genere, del corpo, e della salute
3) Contribuire a migliorare la capacità delle scuole di relazionarsi con la diversità culturale, per assicurare ai bambini e ai genitori con diversa origine culturale di non essere esclusi e per sostenere la partecipazione dei bambini in una società interculturale tollerante nei confronti della diversità di genere e della disabilità. Offrire strumenti e strategie per affrontare temi sensibili quali ad esempio il genere.